
Una recente e importantissima decisione della Corte di Cassazione (Ordinanza n. 21139 del 22 giugno 2026) fa chiarezza su un tema delicatissimo in materia di separazione e divorzio.
Cosa succede se il giudice stabilisce una riduzione dell’assegno di mantenimento per il figlio sulla base di una nuova valutazione del passato? Il genitore che ha pagato di piรน ha diritto a un rimborso? La risposta della Suprema Corte รจ NO.
Ecco i punti chiave spiegati in modo semplice:
- Niente rimborsi o compensazioni: I soldi giร versati in base ai precedenti provvedimenti non si possono chiedere indietro (sono cioรจ “irripetibili”). Non si possono nemmeno scalare dalle mensilitร future.
- La tutela del minore: L’assegno di mantenimento ha una natura “sostanzialmente alimentare”. Serve a coprire i bisogni quotidiani di vita del figlio e si presume che quelle somme siano giร state consumate per il suo benessere.
- Cosa succede a chi non ha ancora pagato? Il principio della riduzione si applica solo per il futuro e per i debiti non ancora saldati: se il genitore non aveva ancora pagato le vecchie mensilitร arretrate, dovrร versare solo la nuova cifra ridotta.
Diritto di famiglia e tutela dei figli richiedono sempre un’analisi attenta della situazione specifica.
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